Perché sull'etichetta frontale delle Valsaar compare il Terzo Paradiso?

Perché sull'etichetta frontale delle Valsaar compare il Terzo Paradiso?
Perché sull'etichetta frontale delle Valsaar compare il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto? Per il suo significato: le nostre eco-sneaker nate a Biella infatti sono nate per sostenere la ricostruzione della Valle Cervo, duramente colpita dall'alluvione del 2020.
Il segno-simbolo ideato dall'artista, che vive e lavora nella provincia laniera dove ha sede la sua Fondazione Cittadellarte, è stato realizzato per dare una forma grafica all'idea di una nuova dimensione sociale dove l'umanità torni a vivere in armonia con la Natura per costruire un futuro possibile.

 

 

Il Terzo Paradiso ricalca il segno matematico dell’infinito, aggiungendo ai due cerchi originali che rappresentano le contraddizioni e le diversità esistenti come fra Natura e artificio, un terzo cerchio interno a rappresentare un ventre che darà vita ad una nuova umanità, dove gli opposti si compenetrano.
L'artista nel descrivere la sua opera parla di una “fusione” fra il primo paradiso, l'epoca in cui gli esseri umani “erano totalmente integrati nella natura”, e il secondo paradiso, il periodo in cui l'umanità vive in una realtà artificiale. Per Pistoletto nel secondo paradiso l'intelligenza umana ha permesso la produzione di prodotti, comodità, piaceri e bisogni artificiali che hanno creato un mondo artificiale dove in “progressione esponenziale, ingenera, parallelamente agli effetti benefici, processi irreversibili di degrado e consunzione del mondo naturale”. Nel Terzo Paradiso invece si apre un nuovo periodo dell'umanità che si realizza nella connessione equilibrata tra l’artificio e la natura. Pistoletto nella sua opera vuole lanciare un ammonimento all'uomo, che se intende sopravvivere deve “ri-formare i principi e i comportamenti etici che guidano la vita comune” e farlo assumendo “una personale responsabilità nella visione globale”.